Il rosario è una preghiera molto importante poichè rappresenta un legame diretto con Gesù e la Madonna. Nella Chiesa Cattolica infatti, viene utilizzato in particolare per la venerazione della figura della Vergine Maria.

Per invocarla si recitano le litanie, contenute nei 50 grani che compongono la corona del rosario. Ciascun grano rappresenta un’Ave Maria ed è seguito dalla lettura dei Misteri. La recita della preghiera in modo lento e ripetitivo permette di entrare in uno stato di meditazione profonda che facilita la connessione con Gesù e Maria.

Conoscere i misteri del rosario è necessario per recitarlo nel modo giusto. Vuoi scoprire quali sono? Continua a leggere il nostro articolo!

La storia dei misteri del santo rosario

I misteri del rosario attualmente sono 20, dopo che San Giovanni Paolo II, molto devoto alla preghiera del rosario, ha introdotto i cinque Misteri Luminosi. Ognuno di questi è stato costruito sulla base degli eventi significativi che hanno segnato la vita di Maria e di Gesù.

La loro origine è molto antica, la prima comparsa risale al tardo medioevo, così come la nascita del rosario stesso, intorno all’850 per sostituire i 150 Salmi di Davide recitati all’interno dei monasteri. Questi venivano imparati a memoria fino a che, un monaco irlandese suggerì di sostituire i Salmi con 150 Padre Nostro. Quindi i fedeli iniziarono a portare con sé qualcosa di piccolo per tenere il conto delle preghiere fatte. Dai sassolini si passò presto alle cordicelle con 50 o 150 nodi.

La struttura medievale del rosario fu abbandonata in modo graduale con il Rinascimento, mentre la forma definitiva così come la conosciamo oggi si ha intorno al 1521, per opera del domenicano Alberto di Castello.

Il rosario nella sua forma moderna
Il rosario nella sua forma moderna

Il rosario è una preghiera di devozione mariana e per questo venera la figura di Maria Immacolata. Per invocarla si recitano le litanie contenute all’interno della corona del rosario. Anche il suo nome ha un origine ben precisa legata all’immagine della Vergine. La corona è intesa come ghirlanda di rose che vengono “donate” dal fedele per omaggiare la Madre di Gesù. La corona è composta da 50 grani, nella forma più tradizionale, ciascuno rappresenta le Ave Maria ed è seguito dalla lettura dei Misteri.

Ecco una breve suddivisione dei Misteri e i giorni in cui devono essere pronunciati:

  • I Misteri Gaudiosi: si contemplano gli episodi dell’Annunciazione e della visita di Maria alla cugina Elisabetta, la nascita di Gesù, la presentazione di Gesù al Tempio e il ritrovamento di Gesù. Si recitano il lunedì e il sabato.
  • I Misteri Dolorosi: si contemplano gli episodi di Gesù che prega nell’orto degli Ulivi, Gesù che viene flagellato e viene incoronato di spine, Gesù che viene caricato della croce e la sua morte. Si recitano il martedì e il venerdì.
  • I Misteri Gloriosi: si contemplano gli episodi della Resurrezione di Gesù e la sua Ascesa in Cielo, la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, l’Assunzione in Cielo di Maria e la sua incoronazione a Regina dell’Universo. Si recitano il mercoledì e la domenica.
  • I Misteri Luminosi: si contemplano gli episodi del battesimo di Gesù per opera di Giovanni il Battista, le nozze di Cana, l’annuncio del Regno di Dio, la Trasfigurazione e l’istituzione dell’Eucarestia. Si recitano il giovedì e sono introdotti solo nel 2002.

Perché le “stazioni” del rosario si chiamano “misteri”?

Per rispondere a questa domanda è necessario indagare sul vero significato del termine “mistero”. Una delle spiegazioni fornite dal dizionario corrisponde a “ciascuno dei passi della vita, della passione e della morte di Gesù, quando considerati separatamente”. Nella teologia cattolica, si utilizza il termine “mistero” per riferirsi a una “verità che la ragione non può di per sé attingere né può, se rivelata, comprendere o dimostrare, e che per il credente è materia di fede”.

Il mistero di fede è Gesù Cristo stesso, poiché la mente umana non è in grado di comprendere come Dio possa essere al contempo uomo. Nel corso del tempo vediamo dunque che il termine “mistero” viene usato per riferirsi alle immagini di Gesù e alle varie tappe della sua vita. Ecco che il suo utilizzo si è adattato alla perfezione alla preghiera del rosario.

Nella tradizione cristiana, il termine ha avuto due significati: uno sacramentale e l’altro storico. Nell’accezione sacramentale, indica i riti sacri e i segni che permettono agli avvenimenti storici di essere rappresentati e messi in pratica nella liturgia. Nell’accezione storica invece, i misteri sono gli eventi stessi, carichi di significato salvifico, senza tempo e senza spazio.

Pregare il rosario: perché è importante?

La preghiera del rosario ha sempre avuto un valore molto importante per il fedele. Fin da subito è stato considerato come un modo per facilitare la meditazione e per avvicinarsi a Gesù insieme alla comunità. Era, ed è ancora oggi, un momento di condivisione e di estrema generosità. Ricordiamo infatti che quando il fedele prega non lo fa per una necessità individuale, ma per tutti i cristiani.

Oggi questa preghiera, se vogliamo, è ancora più sentita rispetto al passato. Viviamo in un mondo così frenetico, vivace e ricco di eventi che il rosario assume un significato ancora più profondo. La ripetizione lenta delle stesse parole permette all’uomo di confermare delle certezze che guidano la sua vita. È proprio grazie alla ripetizione che il fedele può trovare le conferme e le rassicurazioni di cui ha bisogno.

Il rosario è uno strumento che ci permette di guardare Gesù con gli occhi di Maria e di rivivere gli istanti più significativi della loro vita.

È la stessa Madre Vergine che, nel corso delle sue apparizioni, ha indicato il rosario come preghiera necessaria per il bene dell’umanità. Nell’apparizione a Lourdes del 1858, la Madonna aveva una lunga corona del Rosario al braccio. Nel 1917 a Fatima così come nelle ultime apparizioni a Medjugorje, la Madonna ha invitato a recitare il rosario tutti i giorni.

Il rosario: la preghiera di Gesù del mondo occidentale

Nel mondo orientale i fedeli recitano la “preghiera di Gesù”. Si tratta di un’invocazione ripetuta molto lentamente, seguendo il ritmo del respiro. È una preghiera molto breve ma ricca di significato e recita così: “Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me”.

Nell’immaginario cattolico, possiamo considerare il rosario come la “preghiera di Gesù” del mondo occidentale. Certo, è un po’ più complicata e composta da molte più parole ma questo è dovuto alle particolarità tipiche dell’occidente. La preghiera di Gesù richiede molta calma e una notevole distensione. Lo stesso vale per il rosario, per riuscire a pronunciarle con la stessa intensità le preghiere, è necessario ripeterle lentamente.

I misteri del rosario e le Ave Maria sono gli strumenti che permettono al fedele di sentirsi più vicino alla vita di Cristo. Possiamo intenderli come una sintesi e un richiamo del messaggio di salvezza che Gesù ci ha consegnato.

Pensiamo al santo rosario come una catena d’amore che unisce tutti coloro che amano la Vergine e il Cristo. I grani rappresentano invece il forte legame tra Dio e gli uomini, e tra ognuno dei fratelli. Ecco perché questa preghiera ha una grande importanza per i cristiani, poiché è forza d’amore, protezione contro il male e annuncio di pace.

Per questo motivo il rosario si trasforma nel respiro dell’anima… per mezzo di esso tutti possono raggiungere Dio, Cristo e Maria. La sua preghiera fa bene al cuore. Ecco perché tutti i fedeli dovrebbero avere un rosario sempre pronto per la preghiera. Nel nostro negozio online puoi trovarne di tante forme e materiali: scegli il rosario più giusto per te!