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Quali sono le origini della Pasqua?
Pasqua

Quali sono le origini della Pasqua?

La Pasqua è una delle festività cristiane più importanti con la quale si ricorda e si celebra la Resurrezione di Gesù. Le sue origini sono così profonde nella storia dell’uomo che non ci sorprende vedere come le influenze di riti e tradizioni popolari si riflettono ancora oggi in questa festività. Alcune tradizioni ci arrivano dalla Pasqua Ebraica, altre da antichi riti pagani, come ad esempio le simbologie legate ai coniglietti pasquali e alle uova di cioccolato.

Il nome stesso è frutto di celebrazioni per l’inizio della primavera e la rinascita della natura. In inglese il nome Easter, potrebbe derivare da Ostara o Eostre, una divinità pagana legata al culto della fertilità e della primavera. Ben 2000 anni prima della nascita di Cristo si era soliti decorare le case con fiori e coniglietti, mentre le uova venivano dipinte e nascoste per farle trovare ai bambini. Questa tradizione è ancora molto forte in alcune parti del mondo.

La Pasqua tra origini ebree e cristiane

Come accade per numerose festività religiose, a partire dal Natale, anche la Pasqua è frutto dell’unione tra ciò che ci è stato tramandato e i riti e le celebrazioni popolari legate al culto pagano. Inoltre, molti di questi culti si basavano su riti che celebravano la morte e la resurrezione, con un forte legame alla fertilità.

All’interno delle Sacre Scritture non troviamo delle menzioni al fatto di dover celebrare la Resurrezione e l’unica circostanza in cui si parla di Pasqua è in riferimento alla Pesach, ovvero la Pasqua Ebraica, che ricordava la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù in Egitto. Nello specifico, ci viene raccontato il sacrificio dell’agnello, il cui sangue venne usato per contrassegnare le porte degli israeliti per fare in modo che l’Angelo della Morte risparmiasse i loro primogeniti, uccidendo solo quelli egiziani.

Guardando alla Pasqua Cristiana invece, L’Agnello di Dio è il simbolo di Gesù, e con il pane e il vino, il corpo e il sangue di Gesù, i cristiani rinnovano il suo sacrificio, rinnovando i riti della primavera e attribuendogli un significato ancora più profondo.

Allo stesso modo anche la Quaresima ha subito forti influenze pagane che si sono unite alle celebrazioni dei quaranta giorni che ci portano alla Santa Pasqua.

La Pasqua Ebraica

Se vogliamo comprendere le origini della Pasqua Cristiana dobbiamo conoscere alcuni aspetti della religione ebraica. Anche se le ricorrenze vengono celebrate per motivi diversi tra loro: gli ebrei festeggiano la liberazione dalla schiavitù d’Egitto mentre i cristiani festeggiano la Resurrezione di Gesù. Nonostante le differenze, ci sono tanti simboli e usanze legate alla storia di Mosè e al viaggio con il suo popolo per raggiungere la Terra Promessa.

In greco la parola Pascha, Pasqua, deriva a sua volta dalla parola Pasah che in aramaico significa “passare oltre“. Il significato per gli Ebrei è legato al passaggio dallo stato di schiavi a quello di uomini liberi con l’attraversata del Mar Rosso. Per i Cristiani invece, si riferisce al passaggio dalla morte alla vita per mezzo della Resurrezione.

In origine, Mosè fece coincidere la Pasqua Ebraica con la festa agricola che celebravano le popolazioni nomadi del Vicino Oriente. Durante questa celebrazione, le popolazioni offrivano le primizie dell’orzo e del frumento con la cottura del pane azzimo. Ancora oggi, l’origine pagana della Pasqua Ebraica rivive nella tradizione e il pane azzimo è un simbolo determinante nelle celebrazioni.

La Pasqua Cristiana invece ha origine nel racconto della Passione di Gesù presente nei quattro vangeli. Dall’Ultima Cena con gli Apostoli, all’umiliazione e alla tortura, fino alla crocifissione ed infine con la sua Resurrezione.

La Pasqua Islamica

Anche la religione islamica festeggia la Pasqua, con un significato completamente diverso da quello della tradizione cattolica. Nonostante le differenze, alla base della festa c’è sempre la celebrazione di un sacrificio. In questo caso parliamo del sacrificio del profeta Abramo, il primo patriarca dell’Islam, nei confronti del figlio Isacco. Durante l’Eid-al-Adha, la festa del sacrificio, si ricorda il gesto di obbedienza di Abramo verso Dio, che decise si sacrificare il figlio Isacco per dare prova della sua fede. Poco prima di compiere l’atto, un angelo sceso dal cielo bloccò la mano di Abramo impedendogli l’uccisione di Isacco.

Questa ricorrenza si celebra il giorno 10 di dhu-al-higgia, ovvero l’ultimo mese del calendario lunare, e dura circa quattro giorni. Tra i riti è prevista anche l’immolazione di un capo di bestiame nello stesso istante in cui i pellegrini compiono lo stesso gesto a La Mecca, nella Valle di Mina.

La Pasqua è una festa molto importante nella religione cristiana poiché ci ricorda il sacrificio di Gesù, morto per noi per ricostruire il legame tra il nostro popolo e Dio. La sua Resurrezione è la dimostrazione più bella della sua grandezza e ogni anno è essenziale accoglierla con il cuore pieno di gioia e amore.

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