Santa Giovanna d’Arco è un esempio di fede incrollabile e valore civile, una ragazza che con coraggio e determinazione ha lasciato un segno indelebile non solo in Francia ma in tutto il mondo cattolico.

La sua vita, segnata da eventi miracolosi, da un processo per eresia e dalla sua canonizzazione, continua a ispirare fedeli e curiosi. Pronto a scoprire la storia di questa figura straordinaria?

La storia di Giovanna d’Arco

Quando parliamo di Santi che hanno cambiato il mondo, uno dei primi nomi che viene in mente è proprio quello di Giovanna d’Arco, nel francese del suo periodo Jehanne Darc. La pulzella d’Orléans, nacque intorno al 1412 a Domrémy, un piccolo villaggio della Lorena, in Francia.

Figlia di contadini, sin da giovane mostrò una profonda devozione religiosa e una particolare sensibilità verso la carità, offrendo aiuto e supporto a malati e a persone senza dimora.

All’età di 13 anni, come testimoniò lei stessa anni dopo nel processo per eresia a suo carico, iniziò ad avere delle apparizioni divine estremamente nitide: l’Arcangelo Michele e alcuni Santi martiri, come Santa Caterina e Santa Margherita. La prima volta che Giovanna udì queste “voci” si trovava nel giardino della casa di famiglia, a mezzogiorno di una giornata estiva. Nonostante fosse colta di sorpresa e provasse timore per quell’esperienza, decise di dedicarsi completamente a Dio, facendo voto di castità «per tutto il tempo che a Dio fosse gradito».

Da queste voci, le arrivo una missione fondamentale, a cui dedicò la sua intera (e breve) vita: quella di liberare la Francia dagli invasori inglesi. La sua vicenda si intreccia così alla Guerra dei Cent’anni, un lungo conflitto che ha segnato il destino della Francia e dell’Inghilterra.

La Guerra dei Cent’anni

Durante l’estate del 1428, nel pieno della lunga e cruenta Guerra dei Cent’anni che contrapponeva il Regno di Francia all’Inghilterra e alla Borgogna, la famiglia di Giovanna d’Arco fu costretta a fuggire dalle devastazioni delle truppe borgognone. In questo contesto di instabilità e conflitti, Orléans era ormai assediata dagli inglesi, che puntavano a controllare la via strategica della Loira e a stringere ulteriormente il dominio sul sud della Francia.

Spinta dalle sue apparizioni, Giovanna decise di intervenire per aiutare Carlo, il Delfino di Francia, nella sua lotta contro gli invasori. Dopo vari tentativi, riuscì a convincere il capitano di Vaucouleurs a darle una scorta per raggiungere il Delfino a Chinon, dove, superati esami di fede e diffidenze, ottenne il suo appoggio.

Giovanna non aveva un incarico ufficiale, ma divenne presto la guida spirituale e morale dell’esercito francese, promuovendo una disciplina rigorosa e un comportamento esemplare tra le truppe, fondamentali per ristabilire fiducia e coesione. Nel 1429 guidò la difesa di Orléans, rompendo l’assedio inglese con successo e ottenendo una vittoria decisiva che cambiò le sorti della guerra.

Successivamente, seguì le campagne lungo la Loira e partecipò a diverse battaglie, come quella di Jargeau e di Patay, in cui le forze francesi inflissero pesanti sconfitte agli inglesi. Il punto culminante fu la consacrazione di Carlo VII a Reims, che sancì il legittimo diritto al trono grazie al carisma e al sostegno di Giovanna.

Nonostante l’entusiasmo popolare e i successi militari, le divisioni interne alla corte e le lotte di potere tra nobili indebolirono il fronte francese. Dopo un periodo di inattività e tensioni, Giovanna continuò a battersi per la liberazione della Francia fino alla sua cattura nel 1430.

Il processo per eresia

Dopo la sua cattura durante l’assedio di Compiègne nel 1430, Giovanna d’Arco fu consegnata agli inglesi e imprigionata a Rouen, dove iniziò un processo che si sarebbe rivelato una dura e ingiusta persecuzione. Il processo per eresia, promosso principalmente dal vescovo Pierre Cauchon, aveva una forte impronta politica perché mirava a screditare la Pulzella, minando la legittimità di Carlo VII, che Giovanna stessa aveva aiutato a incoronarsi re di Francia.

Durante le udienze, Giovanna fu sottoposta a interrogatori serrati, spesso contrassegnati da inganni e pressioni, con accuse che spaziavano dalla stregoneria all’uso di abiti maschili, un grave scandalo per l’epoca. Nonostante le difficoltà, la giovane dimostrò grande fermezza e intelligenza, difendendo la sua fede e le sue visioni e mostrando persino ironia di fronte alle domande degli inquisitori.

Il processo si svolse in condizioni di prigionia molto dure: Giovanna, infatti, rimase rinchiusa in celle anguste, incatenata e sorvegliata da guardie armate. Dopo mesi di sofferenze fisiche e psicologiche, e nonostante la sua abiura sotto minaccia di morte, fu condannata al rogo il 30 maggio 1431, per non aver rinnegato completamente la sua missione e per aver ripreso gli abiti maschili, simbolo della sua indipendenza e forza. Aveva solo 19 anni.

La sentenza segnò la tragica fine di una giovane che, con il suo coraggio e la sua fede, aveva cambiato il corso della storia francese, diventando un simbolo di santità e resistenza.

Perché Giovanna D’Arco fu proclamata santa?

Dopo la liberazione di Rouen nel 1449 da parte dell’esercito francese, la figura di Giovanna d’Arco iniziò a ricevere un riconoscimento ufficiale. Carlo VII, accolto trionfalmente in città, ordinò un’inchiesta per riesaminare il processo che, diciotto anni prima, aveva condannato Giovanna per eresia. Nel frattempo la Guerra dei Cent’anni si avvicinava alla conclusione, con la vittoria francese nella battaglia di Castillon nel 1453 e la fine dello scisma della Chiesa.

Statua di Santa Giovanna d'Arco in gesso, alta 50 cm.
Statua di Santa Giovanna d’Arco in gesso, alta 50 cm

Nel 1455 si aprì un procedimento ecclesiastico, autorizzato da papa Callisto III, per revisionare formalmente il processo contro Giovanna. Dopo aver ascoltato oltre cento testimoni, la sentenza del 1431 fu dichiarata nulla e Giovanna fu completamente riabilitata, quindi riconosciuta innocente di tutte le accuse.

La sua figura viene richiamata esplicitamente nel catechismo della Chiesa cattolica quale una delle più belle dimostrazioni di un animo aperto alla Grazia salvatrice.

Quando venne proclamata Santa?

Abbiamo visto che il riconoscimento della santità di Giovanna d’Arco avvenne molti anni dopo la sua morte.

Nel 1456, il processo di revisione annullò la condanna per eresia, aprendo la strada alla sua beatificazione e, infine, alla canonizzazione da parte della Chiesa cattolica nel 1920.

La sua Santificazione avvenne proprio il 16 maggio del 1920, grazie a Papa Benedetto XV.

Chi protegge?

Giovanna d’Arco fu inoltre dichiarata patrona di Francia, della telegrafia e della radiofonia, e venerata come protettrice di martiri, perseguitati religiosi e delle forze armate.

Quando si festeggia?

La sua festa liturgica viene celebrata il 30 maggio e la sua figura è inserita nel catechismo della Chiesa cattolica come esempio luminoso di un’anima aperta alla Grazia salvatrice.

Santa Giovanna D’Arco spiegata ai bambini

Ecco un testo semplice per raccontare la storia di Giovanna d’Arco ai più piccoli, così da conoscere questa straordinaria ragazza e il suo coraggio.

“Giovanna d’Arco è stata una ragazza francese molto speciale, anche se non era una principessa o una guerriera esperta. Nacque nel 1412 in un piccolo villaggio chiamato Domrémy, in Francia, in una famiglia di contadini. A quei tempi, però, la Francia era in guerra con l’Inghilterra, una guerra lunga e difficile chiamata Guerra dei Cent’Anni. Molte città erano sotto assedio e la situazione sembrava senza speranza.

Giovanna, ancora ragazzina, cominciò a sentire delle voci che le parlavano e le dicevano che doveva aiutare il suo paese e un giovane principe, Carlo, che aspettava di diventare re. Queste voci le arrivavano direttamente da Dio, tramite gli Angeli e i Santi. Anche se era analfabeta e nessuno pensava che una ragazza potesse guidare un esercito, lei era decisa a seguire la sua missione.

Con coraggio, riuscì a convincere Carlo a lasciarla guidare un gruppo di soldati per liberare la città di Orléans, che era circondata dagli inglesi. Vestita da cavaliere con un’armatura scintillante e un cavallo nero, Giovanna portò speranza e forza ai soldati, e insieme vinsero la battaglia, un evento che cambiò il corso della guerra.

Purtroppo, qualche tempo dopo, Giovanna fu catturata dai nemici e, nonostante avesse difeso sempre la sua innocenza, fu condannata e morì giovane, a soli 19 anni. Ma il suo coraggio e il suo amore per la Francia rimasero nella memoria di tutti.

Dopo molti anni, la Chiesa la dichiarò santa, perché aveva dimostrato una fede fortissima e aveva seguito la sua vocazione con coraggio e bontà. Oggi Giovanna d’Arco è una delle eroine più amate della storia, un esempio per tutti, grandi e piccini.”

San Giovanna D’Arco come Caterina da Siena

Le affinità tra Caterina da Siena e Giovanna d’Arco sono molte. Entrambe furono due figure femminili fortissime, capaci di sfidare le rigide convenzioni del loro tempo, come evidenziato anche dallo storico medievalista Alessandro Barbero. Caterina, religiosa, filosofa e mistica, rifiutò un matrimonio combinato per dedicarsi alla vita spirituale e riuscì a farsi ascoltare da papi e cardinali con la sua fermezza e passione, rompendo quel tabù che rendeva quasi impossibile alle donne avere voce pubblica.

Giovanna, invece, si distinse per il suo coraggio militare: chiamata da Dio, guidò un esercito e liberò Orléans dall’assedio inglese durante la Guerra dei Cent’Anni, contribuendo all’incoronazione di Carlo VII. Nonostante la sua giovane età, dimostrò una forza e una determinazione straordinarie, pur pagando con la vita il suo impegno, condannata al rogo a soli 19 anni.

Entrambe le donne morirono giovani, furono canonizzate e oggi sono considerate sante e patrone nazionali nei rispettivi Paesi. Sono simboli di una «follia» positiva, quella di chi osa sfidare le regole per seguire la propria fede e la propria missione, incarnando un ideale di coraggio e spiritualità che ha lasciato un segno profondo nella storia.

I miracoli Santa Giovanna d’Arco

La santità di Giovanna d’Arco è stata confermata anche attraverso eventi straordinari, riconosciuti dalla Chiesa, che hanno avuto un ruolo fondamentale nel suo percorso di beatificazione e canonizzazione.

Tra i miracoli più significativi accertati ci sono le guarigioni di due suore, una affetta da ulcere considerate incurabili e l’altra da una grave osteo-periostite cronica tubercolare, una malattia dolorosa e invalidante.

Successivamente, per la canonizzazione avvenuta nel 1920 da parte di papa Benedetto XV, furono riconosciuti altri due miracoli: la guarigione “istantanea e perfetta” di una donna colpita da una malattia perforante alla pianta del piede e quella di un’altra affetta da tubercolosi peritoneale e polmonare, accompagnata da una grave lesione cardiaca.

Questi casi furono considerati autentici segni divini, testimonianza del fatto che Giovanna continua a vegliare e a proteggere i suoi devoti.

Preghiera a Santa Giovanna d’Arco

Molti fedeli si rivolgono a Santa Giovanna d’Arco con una preghiera per chiedere forza, coraggio e protezione nei momenti difficili, soprattutto per chi affronta battaglie spirituali o personali.

Santino Santa Giovanna d'Arco con preghiera.
Santino Santa Giovanna d’Arco con preghiera

La tradizione ci ha lasciato una preghiera speciale rivolta a Santa Giovanna d’Arco, un inno di fiducia e speranza per la Francia e per tutti i fedeli che la invocano come protettrice.

«Salvezza a te nella vittoria. Rendi la Francia ai nostri avi!
O Giovanna, a te il nostro canto di gloria,
O Giovanna, a te il nostro canto gioioso!
Proteggi ancora la Francia, o tu, nostra speranza,
rendile la fede, rendile Gesù il suo Re!
Gesù, Maria! Ornando la tua orifiamma,
questi nomi divini, come sono belli da vedere!
Attraverso, ai cuori francesi s’illuminerà
la fiamma della fede, dell’amore e dell’invincibile speranza!
Gesù e Maria hanno tanto amato la Francia,
che hanno voluto un tempo, con una mano di fanciulla,
procurarle la salvezza e la liberazione;
e questa mano ancora ci difende.
Gesù! Maria! Ahimè il temporale ruggisce,
ma dal cielo brilla una stella d’oro,
per noi Giovanna ha pregato,
ovunque abbonda la grazia
per incitare il popolo amato che dorme.
Amen.»